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Enogastronomia all’Argentario
Enogastronomia all’Argentario

Enogastronomia all’Argentario

La cucina argentarina, fornisce ampie varietà di piatti basati su ingredienti semplici tipicamente mediterranei, zuppe di pesce povero, verdure di stagione, olio toscano, dolci e vini tipici.

Nelle antiche Frasche, così venivano chiamate le prime osterie locali, oggi scomparse,[100] all’ora di pranzo e merenda, c’erano uova lessate e acciughe salate condite con aglio e prezzemolo, lo stoccafisso battuto con legno sul muro, messo a bagno insieme ai ceci e cotto con cipolla, pomodoro, capperi e acciughe.[101]

Pur se cambiata radicalmente con lo stile di vita, la gastronomia del promontorio mantiene la sua semplicità, arricchita e valorizzata dalle nuove generazioni di chef locali. Tra i prodotti agroalimentari tradizionali più conosciuti si citano i seguenti:

Caldaro dell’Argentario, tipica zuppa di pesce povero.
Fiche Maschie secche, non si trovano in commercio, si tratta di un prodotto artigianale destinato totalmente all’autoconsumo, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Le fiche maschie a stocchetto, vengono tese per un giorno o due a bordo dei pescherecci per l’essiccazione e poi vengono consumate. Per il rilancio della tipicità legata a questo prodotto dal 1993 si tiene a Porto Ercole la sagra della fica maschia[102].
Palamita, prodotto di origine antica, destinato all’autoconsumo, deriva dalla conservazione sottolio dei filetti di palamita e fa parte dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. All’Argentario se ne producono circa 100 kg all’anno.[102].
Minestra di spernocchia, nome dialettale della cicala di mare derivante dal campano[103].
Scaveccio, pesce fritto lasciato a riposare in una marinatura di aceto, cipolla, peperoncino, aglio, rosmarino, alloro.
Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati[104].
Schiaccia cipolle e acciughe, prodotto tradizionale di Porto Santo Stefano risalente al 1898, è una focaccia di pasta di pane ripiena con acciughe e cipolle dorate[105].
Pagnottella, tradizionale panetto natalizio.
Schiaccia di pasqua, dolce tipico del periodo pasquale.
Coroglio degli Sposi, ciambella tipica granulata all’alchermes[106].
Ansonica Costa dell’Argentario, vino DOC prodotto da vitigno autoctono.
Liquore Argentarium, digestivo prodotto con erbe locali secondo un’antica ricetta dei Padri Passionisti del convento[107].
Riminese di Porto Ercole, era un antico vino prodotto fino agli anni 1900. Conosciuto fin dal XVIII secolo è stato decantato da numerosi agronomi dell’epoca per l’ottima qualità[108], tra cui Pietro Cuppari, che lo descrive nel Giornale Agrario Toscano, nella sua Escursione agraria al Monte Argentario del 1854[109].