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Porto Ercole
Porto_Ercole_-_Vista_fortezza_dalla_rocca

Porto Ercole

Porto Ercole è una frazione del comune italiano di Monte Argentario, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Rinomata località turistica di grande tradizione marinaresca situata sulla costa sud-orientale dell’Argentario, dal 2014 fa parte de i borghi più belli d’Italia[2]. Con Porto Santo Stefano, costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune sparso.

La località si trova sul lato orientale del Promontorio dell’Argentario, a poco più di 40 km a sud-est di Grosseto, a circa 7 km a sud-ovest di Orbetello e circa 12 km da Porto Santo Stefano.

Provenendo dalla strada principale, prima di raggiungere il paese si erigono due fortificazioni che facevano parte del sistema difensivo del promontorio, il cinquecentesco Forte Filippo, la coeva Torre del Mulinaccio e il settecentesco Forte Santa Caterina. Il nucleo storico è racchiuso all’interno della cinta muraria eretta dai Senesi nella seconda metà del XV secolo sulle preesistenti strutture di epoca aldobrandesca; l’accesso è possibile attraverso una porta Gotico cortese sormontata da una bertesca con la Torre dell’Orologio.

Il Palazzo dei Governanti si affaccia sulla suggestiva Piazza di Santa Barbara, dalla quale si domina il porto. Il fabbricato fu fatto erigere da Agostino Chigi nei primi anni del Cinquecento, quando prese in affitto Porto Ercole dalla Repubblica di Siena, sotto progetto di Baldassarre Peruzzi. In seguito fu usato come dimora dai governatori spagnoli. Sul lato della piazza che guarda verso il mare, si trova il quattrocentesco Bastione di Santa Barbara.

Attraverso una serie di vicoli si sale nella parte più antica del paese e si raggiunge la Chiesa di Sant’Erasmo, che custodisce al suo interno le tombe dei governanti spagnoli.

Degno di nota è anche il Giardino Corsini, nel quale si trovano numerose rarità botaniche tropicali e subtropicali che sono riuscite ad acclimatarsi perfettamente grazie allo straordinario microclima della zona.

Il paese è dominato dalla poderosa Rocca, raggiungibile attraverso una deviazione dalla strada panoramica: la fortificazione, è stata costruita a più riprese tra il periodo medievale e l’epoca rinascimentale attorno a strutture preesistenti. All’angolo nord-orientale della rocca si eleva l’ottocentesco Faro di Porto Ercole.

Proseguendo lungo la strada panoramica, dopo aver superato la discesa per la Spiaggia delle Viste di fronte all’Isolotto, si raggiunge la zona dello Sbarcatello, dominata dall’imponente mole del cinquecentesco Forte Stella, possente ma elegante fortificazione a sei punte, ciascuna delle quali svolgeva in passato funzioni di avvistamento nell’ambito del sistema difensivo dello Stato dei Presidii: dalle antiche postazioni di guardia è possibile scorgere ancora oggi un panorama mozzafiato. Su un’altura a nord-ovest del Forte Stella e a ovest dell’abitato di Porto Ercole sorge la quattrocentesca Torre dell’Acqua, mentre lungo la costa a ovest è distinguibile in posizione dominante la più lontana Torre Avvoltore.

Al suo patrimonio artistico si aggiungono le due chiese di Sant’Erasmo e di San Rocco. La prima si trova all’interno delle antiche mura e si estende per due navate, una principale ed una più piccola rivolta verso il mare. La facciata è in stile toscano molto semplice. L’interno è severo e solenne: per mezzo del portale si accede alla navata principale, dove sul lato destro vi è un pulpito del settecento. Le capriate che sorreggono il tetto sono originali del seicento. Sul presbiterio vi è un bellissimo altare barocco in marmi policromi. Il coro dietro l’altare presenta una serie di scranni seicenteschi ed una volta a crociera riccamente affrescata, dove vi sono raffigurati nelle vele gli Evangelisti, e in una lunetta i Santi Erasmo (patrono del paese) e Rocco. La navata laterale presenta una serie di cappelle affrescate, dove spicca su un altare barocco un’assunzione della Vergine Maria con i Santi Rocco e Pietro di Alcantara, di scuola napoletana. La prima cappella è dedicata a Sant’Erasmo, con uno splendido altare dipinto. La statua del patrono è realizzata in cartapesta, con un pastorale d’argento del Settecento. La chiesa di San Rocco è situata fuori le mura, precisamenta alle porte del paese nuovo, arroccata su uno sperone di roccia. L’interno è ad una navata, con volta a botte riccamente affrescata ed uno splendido altare dipinto. Sopra il portale vi è una lapide fatta affliggere anticamente da don Antonio Perez, al termine del primo restauro. All’interno vi è anche un affresco raffigurante San Rocco e il cane.